Si svolgerà online la 34esima Marcia della Pace “La cultura della cura come percorso di pace”

In seguito alle ultime disposizioni anti-covid, la 34ma Marcia della pace dal titolo LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE. La Chiesa, la Caritas, il volontariato “ospedali da campo” in tempo di Covid si svolgerà ONLINE (e non in presenza a San Gavino Monreale come precedentemente previsto e comunicato) il 28 dicembre 2020 alle ore 15. 

Clicca qui per partecipare: Iscrizione (gotowebinar.com)

  Essa è promossa dalla Diocesi di Ales-Terralba, attraverso la Caritas diocesana, e organizzata in collaborazione con la Delegazione regionale Caritas Sardegna, il CSV Sardegna Solidale e il Comune di San Gavino Monreale.

Per partecipare al webinar (evento on line) occorre iscriversi con una procedura semplice e gratuita. Il link er la registrazione è:  https://register.gotowebinar.com/register/8482677644522566667 

Al momento dell’iscrizione, ciascun iscritto riceverà tutte le informazioni necessarie per partecipare all’iniziativa (massimo 3000 partecipanti).

L’evento on line consisterà in un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa, attraverso la Caritas, e di tutte le realtà- dagli operatori sanitari e da quelli della carità al mondo del volontariato – in prima linea, durante l’emergenza nel garantire quella “cultura della cura” richiamata da Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della 54ma Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2021 intitolato La cultura della cura come percorso di pace. «La cultura della cura – si legge nel testo -, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace. (…)».

Su questo sfondo, particolare attenzione sarà rivolta all’impegno della Caritas Sardegna nel territorio regionale per continuare a garantire i servizi essenziali alle persone più fragili, tra cui quelle famiglie impoverite proprio a causa della crisi sanitaria, sociale ed economica, nell’ottica della promozione umana, della giustizia e della pace sociale. L’impegno della Caritas regionale sarà collocato anche in un contesto più ampio, con quello sguardo alla mondialità che caratterizza da sempre la Marcia, grazie al riferimento alle progettualità che la stessa Caritas porta avanti a livello internazionale, in collaborazione con altre Chiese, in Europa e in Africa.
Nell’ambito dell’iniziativa saranno rappresentate le realtà associative isolane e le delegazioni delle diocesi sarde.
Durante l’evento on line, dopo i saluti di mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba e di Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino Monreale, interverranno Raffaele Callia, delegato regionale Caritas Sardegna e direttore della Caritas diocesana di Iglesias, Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale, don Marco Statzu, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, mons. Giuseppe Baturi arcivescovo di Cagliari e testimone dell’iniziativa. Le conclusioni saranno affidate a don Angelo Pittau, presidente del Comitato promotore della 34ma Marcia della pace; gli intermezzi musicali saranno curati da Davide Moreno e Nicola Frongia.
L’iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi di Ales-Terralba, sul sito internet e sulla pagina facebook del CSV Sardegna Solidale.

In seguito alle ultime disposizioni anti-covid, la 34ma Marcia della pace dal titolo LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE. La Chiesa, la Caritas, il volontariato “ospedali da campo” in tempo di Covid si svolgerà ONLINE (e non in presenza a San Gavino Monreale come precedentemente previsto e comunicato) il 28 dicembre 2020 alle ore 15. 

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L’evento on line consisterà in un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa, attraverso la Caritas, e di tutte le realtà- dagli operatori sanitari e da quelli della carità al mondo del volontariato – in prima linea, durante l’emergenza nel garantire quella “cultura della cura” richiamata da Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della 54ma Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2021 intitolato La cultura della cura come percorso di pace. «La cultura della cura – si legge nel testo -, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace. (…)».

Su questo sfondo, particolare attenzione sarà rivolta all’impegno della Caritas Sardegna nel territorio regionale per continuare a garantire i servizi essenziali alle persone più fragili, tra cui quelle famiglie impoverite proprio a causa della crisi sanitaria, sociale ed economica, nell’ottica della promozione umana, della giustizia e della pace sociale. L’impegno della Caritas regionale sarà collocato anche in un contesto più ampio, con quello sguardo alla mondialità che caratterizza da sempre la Marcia, grazie al riferimento alle progettualità che la stessa Caritas porta avanti a livello internazionale, in collaborazione con altre Chiese, in Europa e in Africa.
Nell’ambito dell’iniziativa saranno rappresentate le realtà associative isolane e le delegazioni delle diocesi sarde.
Durante l’evento on line, dopo i saluti di mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba e di Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino Monreale, interverranno Raffaele Callia, delegato regionale Caritas Sardegna e direttore della Caritas diocesana di Iglesias, Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale, don Marco Statzu, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, mons. Giuseppe Baturi arcivescovo di Cagliari e testimone dell’iniziativa. Le conclusioni saranno affidate a don Angelo Pittau, presidente del Comitato promotore della 34ma Marcia della pace; gli intermezzi musicali saranno curati da Davide Moreno e Nicola Frongia.
L’iniziativa sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube della Diocesi di Ales-Terralba, sul sito internet e sulla pagina facebook del CSV Sardegna Solidale.

In seguito alle ultime disposizioni anti-covid, la 34ma Marcia della pace dal titolo LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE. La Chiesa, la Caritas, il volontariato “ospedali da campo” in tempo di Covid si svolgerà ONLINE (e non in presenza a San Gavino Monreale come precedentemente previsto e comunicato) il 28 dicembre 2020 alle ore 15. 

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L’evento on line consisterà in un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa, attraverso la Caritas, e di tutte le realtà- dagli operatori sanitari e da quelli della carità al mondo del volontariato – in prima linea, durante l’emergenza nel garantire quella “cultura della cura” richiamata da Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della 54ma Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2021 intitolato La cultura della cura come percorso di pace. «La cultura della cura – si legge nel testo -, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace. (…)».

Su questo sfondo, particolare attenzione sarà rivolta all’impegno della Caritas Sardegna nel territorio regionale per continuare a garantire i servizi essenziali alle persone più fragili, tra cui quelle famiglie impoverite proprio a causa della crisi sanitaria, sociale ed economica, nell’ottica della promozione umana, della giustizia e della pace sociale. L’impegno della Caritas regionale sarà collocato anche in un contesto più ampio, con quello sguardo alla mondialità che caratterizza da sempre la Marcia, grazie al riferimento alle progettualità che la stessa Caritas porta avanti a livello internazionale, in collaborazione con altre Chiese, in Europa e in Africa.
Nell’ambito dell’iniziativa saranno rappresentate le realtà associative isolane e le delegazioni delle diocesi sarde.
Durante l’evento on line, dopo i saluti di mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba e di Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino Monreale, interverranno Raffaele Callia, delegato regionale Caritas Sardegna e direttore della Caritas diocesana di Iglesias, Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale, don Marco Statzu, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, mons. Giuseppe Baturi arcivescovo di Cagliari e testimone dell’iniziativa. Le conclusioni saranno affidate a don Angelo Pittau, presidente del Comitato promotore della 34ma Marcia della pace; gli intermezzi musicali saranno curati da Davide Moreno e Nicola Frongia.
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L’evento on line consisterà in un momento di riflessione sul ruolo della Chiesa, attraverso la Caritas, e di tutte le realtà- dagli operatori sanitari e da quelli della carità al mondo del volontariato – in prima linea, durante l’emergenza nel garantire quella “cultura della cura” richiamata da Papa Francesco nel suo messaggio in occasione della 54ma Giornata mondiale della Pace del 1° gennaio 2021 intitolato La cultura della cura come percorso di pace. «La cultura della cura – si legge nel testo -, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce una via privilegiata
per la costruzione della pace. (…)».
Su questo sfondo, particolare attenzione sarà rivolta all’impegno della Caritas Sardegna nel territorio regionale per continuare a garantire i servizi essenziali alle persone più fragili, tra cui quelle famiglie impoverite proprio a causa della crisi sanitaria, sociale ed economica, nell’ottica della promozione umana, della giustizia e della pace sociale. L’impegno della Caritas regionale sarà collocato anche in un contesto più ampio, con quello sguardo alla mondialità che caratterizza da sempre la Marcia, grazie al riferimento alle progettualità che la stessa Caritas porta avanti a livello internazionale, in collaborazione con altre Chiese, in Europa e in Africa.
Nell’ambito dell’iniziativa saranno rappresentate le realtà associative isolane e le delegazioni delle diocesi sarde.
Durante l’evento on line, dopo i saluti di mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e amministratore apostolico di Ales-Terralba e di Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino Monreale, interverranno Raffaele Callia, delegato regionale Caritas Sardegna e direttore della Caritas diocesana di Iglesias, Giampiero Farru, presidente CSV Sardegna Solidale, don Marco Statzu, direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba, mons. Giuseppe Baturi arcivescovo di Cagliari e testimone dell’iniziativa. Le conclusioni saranno affidate a don Angelo Pittau, presidente del Comitato promotore della 34ma Marcia della pace; gli intermezzi musicali saranno curati da Davide Moreno e Nicola Frongia.
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per la costruzione della pace. (…)».
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per la costruzione della pace. (…)».
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