S.E. Mons. Giovanni Dettori, originarario di Nule, vescovo emerito della Diocesi di Ales-Terralba, sarà insignito della Cittadinanza onoraria di Ales dal Consiglio Comunale nella seduta del 10 dicembre prossimo, quale ringraziamento per i suoi dodici anni di Episcopato alerese. Mons. Dettori si è distinto ad Ales per la sua comunicatività, per il suo essere oltre che Vescovo anche cittadino, che vive la vita del paese e comunica con i suoi paesani. Dal punto di vista pastorale ha reso centrale la diocesi di Ales, al pari di altri grandi vescovi del passato, con la convocazione del dodicesimo sinodo diocesano (2014-2015). Il Consiglio Comunale, nell’occasione, porgerà il suo saluto ufficiale anche al nuovo vescovo monsignor Roberto Carboni. 

Simonetta Zedda
Sindaco di Ales
 
 
Si è concluso anche per la nostra diocesi di Ales-Terralba il Giubileo straordinario, Anno Santo della Misericordia. Domenica 20 Novembre, con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Roberto Carboni, alle ore 16:30 nella Cattedrale Santi Pietro e Paolo, l'intera comunità diocesana si è ritrovata per pregare e lodare il Signore per questo anno giubilare della Misericordia. Presenti un miliaio di fedeli accompagnati dai sacerdoti della diocesi, che hanno ricevuto dal Vescovo Roberto l'invito a continuare il cammino di questo giubileo: "che si chiude ma al tempo stesso si apre con nuova prospettiva: lavorare sul nostro cuore; lavorare sulle nostre relazioni, ciascuno nell’ambito della sua vocazione: siamo preti, parroci, vescovi, siamo laici, sposati, lavoratori. continua..

Tra la fine di ottobre e i primi di novembre nella nostra diocesi vi sono stati alcuni trasferimenti di sacerdoti e l’ingresso dei nuovi parroci in sei parrocchie. Don Antonello Muscas, Don Samuele Aru e Don Salvatore Saiu hanno iniziato il loro servizio presso le comunità cristiane a cui sono stati inviati. È questa l’occasione per una breve riflessione sul ministero del parroco. Una certa etimologia del sostantivo “parroco” si rifà al compito, all’inizio riferito a un servizio nell’ambito civile, di “somministrare, offrire”. Mi piace questa definizione che apre una prospettiva di interpretazione del ministero del presbitero-parroco nella linea del servizio. Nelle omelie in cui ho presentato questi tre sacerdoti alle loro comunità, ho ribadito un concetto semplice ma fondamentale: noi sacerdoti siamo solo servitori. Continua...
+ Roberto Carboni